Silvio Berlusconi scende in piazza a Milano per il primo no tax day organizzato da Forza Italia e si dice convinto di voler tornare in campo, “Per dire la nostra verità agli italiani“. Dal palco di piazza San Fedele il leader di FI lancia varie proposte, tra cui quella di dare la priorità all’elezione del nuovo Presidente della Repubblica – suggerendo una personalità di spicco condivisa dalla maggioranza parlamentare, Giuliano Amato – rispetto all’attuazione delle riforme.

Proprio in merito a questo punto, ha risposto duramente il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che ha escluso categoricamente la possibilità. Non solo afferma che dare priorità all’elezione del nuovo Capo di Stato è un’ipotesi da scartare assolutamente (priorità alle riforme: “L’Italicum è in aula a dicembre“)  ma ha anche invitato a non far nomi per il possibile successore al Colle, facendo in modo, così, che gli stessi vengano “bruciati”: “I nomi si fanno per sostenerli o per bruciarli. È sempre la stessa storia dal 1955. La corsa è più complicata del palio di Siena. E i cavalli non sono nemmeno entrati nel campo“.

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