‘Il Governo italiano rispetta tutti gli impegni che ha con l’Europa, l’Italia vuole tenere i conti in ordine non perché ce lo chiede la Ue ma perché ce lo chiedono i nostri figli”, Matteo Renzi risponde alla Bce e a Draghi che, questa mattina, aveva accusato il governo italiano di non avere ancora sanato il deficit pubblico.

Parlando alla Camera ad un convegno sui valori dell’Europa, il premier decide di volersi scrollare di dosso la fastidiosa sensazione che l’Unione voglia assegnare i compiti a casa all’Italia: ’‘Dobbiamo fare in modo che l’Europa sia l’Europa dei popoli e dei cittadini e non solo dei vincoli”. ”Bisogna uscire da un’idea bisestile della politica Ue, dove ogni 4-5 anni si affida il nostro voto e poi per il resto del tempo dell’Europa se ne occupano i tecnici”, ha aggiunto Renzi.

I sondaggi dimostrano che non è solo una crisi dell’Europa ma della rappresentanza, delle istituzioni politiche, dei partiti e dei Parlamenti. E’ mancato da parte nostra far sentire ai cittadini di sentirsi parte di un destino comune“. Poi ha concluso: “Dobbiamo rivolgerci al passato come granitico punto di riferimento ma non dobbiamo avere paura di scrivere una pagina significativa e dire che il futuro che ci riguarda: lo vogliano costruire e non subire“.