Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi difende a spada tratta la legge di Stabilità, rispondendo alle critiche ricevute dalla minoranza del Pd e dalle opposizioni. In un lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook il leader del Partito Democratico risponde soprattutto alle accuse del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.

L’ex cavaliere nei giorni scorsi aveva puntato il dito contro la deriva autoritaria di Renzi, affermando che il Presidente del Consiglio aveva copiato le sue idee sull’abolizione delle tasse sulla prima casa e sul limite del pagamento in contanti. Renzi ammette che anche il Centrodestra di Berlusconi aveva sposato la stessa linea al governo ma precisa che al contrario dell’opposizione il suo esecutivo intende mantenere fede alle promesse fatte ai cittadini, senza ripresentare le tasse sulla casa con un altro nome dopo pochi mesi:

A chi dice: ma la manovra sulla casa l’aveva fatta anche Silvio Berlusconi, dico che è vero. Perché negare la realtà? La norma è la stessa di allora, con due sole differenze: 1) noi non cambieremo idea come ha fatto lui nel 2011 che votò per rimettere l’Ici cambiandole soltanto il nome in Imu; 2) Noi non faremo pagare il conto ai Comuni della differenza.

Legge di Stabilità, Renzi: IMU su castelli e ville di lusso come nel 2008

Renzi si affretta anche a chiarire che come avvenuto nel 2008 la tassa sulla prima casa non verrà abolita per gli immobili di lusso:

Come nel 2008, i proprietari di case signorili, ville, castelli e palazzi di prestigio storico continueranno a pagare la tassa sulla prima casa.

La tassa sulla prima casa verrà pagata dalle categorie catastali A1, A8, A9. Le rassicurazioni di Renzi hanno disteso il clima all’interno del Pd. Francesco Boccia ha reputato la misura “di sinistra e giusta” invitando Renzi ad andare avanti sul cammino delle riforme.

Per quanto riguarda il limite sui pagamenti in contanti innalzato a 3 mila euro secondo Renzi non incentiverà l’evasione bensì favorirà i consumi.