La bellezza della lingua italiana è anche nella molteplicità di sfumature e significati che una singola parola può acquistare. In tal caso è necessario, in primis, conoscerne la valenza, e quindi le circostanze nelle quali utilizzarla. E’ il caso, ad esempio, della parola

RESILIENZA: dal lat. resiliens, genit. resilientis, participio presente di resilire ”saltare indietro, rimbalzare”, è un termine che può assumere diversi significati a seconda del contesto.

In ingegneria, la resilienza è la capacità di un materiale di resistere a forze impulsive (ovvero, della capacità di resistere ad urti improvvisi senza spezzarsi).

In informatica, la resilienza è la capacità di un sistema di adattarsi alle condizioni d’uso e di resistere all’usura in modo da garantire la disponibilità dei servizi erogati. I contesti di riferimento sono quelli relativi alla business continuity e al disaster recovery. Sinonimi di resilienza sono: elasticità, mobilità. È definibile anche come una somma di abilità, capacità di adattamento attivo e flessibilità necessaria per adottare nuovi comportamenti una volta che si è appurato che i precedenti non funzionano.

In ecologia e biologia la resilienza è la capacità di un ecosistema, inclusi quelli umani come le città, o di un organismo di ripristinare l’omeostasi, ovvero la condizione di equilibrio del sistema, a seguito di un intervento esterno (come quello dell’uomo) che può provocare un deficit ecologico, ovvero l’erosione della consistenza di risorse che il sistema è in grado di produrre rispetto alla capacità di carico.

In psicologia, la resilienza viene vista come la capacità dell’uomo di affrontare le avversità della vita, di superarle e di uscirne rinforzato e addirittura trasformato positivamente.

In ambito religioso, la resilienza è il termine adottato il 25 marzo 2011 dai cattolici mariani e diaconali consacrati a Nostra Signora della Tenda che hanno deciso di superare il “trauma” del sedevacantismo apocalittico affidandosi ai Vangeli e alla tradizione secolare della Chiesa, al magistero apostolico, alla teologia, alla dogmatica e all’apologetica, vivendo in comunità nella carità.

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