Dopo dieci anni Mike Maroney ha potuto riabbracciare la bimba a cui aveva salvato al vita. Era l’agosto del 2005 quando l’uomo, all’epoca sergente dell’Air Force americana, era stato inviato in missione in Louisiana, negli Stati Uniti, per cercare superstiti subito dopo il passaggio dell’uragano Katrina.

Tante le persone che portò in salvo, ma in particolare Maroney fu spiazzato da Morgan L’Shay, una bimba di tre anni che insieme ai genitori e ai quattro fratelli era rimasta bloccata nelle acque di New Orleans. Durante l’opera di salvataggio la piccola, nonostante la gravità della situazione, era riuscita a consolare la mamma in lacrime con parole dolci e piene di coraggio:

“Va tutto bene, ora siamo al sicuro, non preoccuparti”.

Il sergente riuscì a condurre tutta la famiglia in aeroporto e fu lì che Morgan lo stupì con un abbraccio indimenticabile, segno di spontanea riconoscenza verso l’uomo che le aveva salvato la vita:

“Valeva la pena fare tutto quello che ho fatto, anche solo per quell’abbraccio. Era stata una settimana così difficile. Quando mi ha avvolto in quell’abbraccio mi sono sentito in paradiso, non esisteva più niente altro: era amore allo stato puro“.

Il gesto affettuoso, immortalato da un altro militare, fece in breve tempo il giro del mondo tanto da essere stampato sulle carte telefoniche di AT&T, sulle tovagliette di ‘Burger King’ e, addirittura, sulle monete di scambio nelle basi militari. Da allora Mike non ha più dimenticato quella bambina ma solo oggi, dopo anni di ricerca, è riuscita a ritrovarla. Durante il programma tv  ”The Real” i due, di nuovo insieme, si sono così lasciati andare ad un altro lungo abbraccio. Morgan adesso ha tredici anni ma sarà per sempre riconoscente verso quell’eroe che, tra le lacrime, l’ha stretta forte ricordando il passato:

“Il tuo abbraccio mi ha aiutato a superare i giorni più duri. Mi hai salvato più di quanto io abbia salvato te“.