Scandalo a Riace, dove Domenico Lucano, già insignito del premio come terzo miglior sindaco al mondo, è attualmente indagato dalla Procura di Locri per i reati di truffa, concussione e abuso d’ufficio.

Sotto perquisizioni della Guardia di Finanza sia gli uffici che l’abitazione del primo cittadino, molto noto per la sua opera di accoglienza e integrazione a favore dei migranti.

A finire all’attenzione dei magistrati alcuni presunti illeciti riguardanti proprio la gestione dei progetti che hanno come finalità l’inserimento degli immigrati: in sostanza i fondi provenienti dallo Stato e dall’Unione Europea non sarebbero stati rendicontati a sufficienza e ci sarebbero spese relative al 2014 prive di giustificazioni.

Insieme al sindaco risulta indagato anche un altro pilastro della comunità, ovvero Fernando Antonio Capone, il presidente dell’associazione Città futura don Pino Puglisi, nata a Riace per favorire la gestione dei profughi.

Perquisite anche le sedi delle cooperative di Città Futura e di altre associazioni collegate: a tutti gli indagati sono stati requisiti tutti i dispositivi elettronici al fine di rilevare possibili scambi utili per l’inchiesta.

Al suo terzo e ultimo mandato, Lucano ha reso celebre il comune della Calabria, già noto per i famosi Bronzi, proprio grazie al suo progetto d’integrazione multiculturale, omaggiato anche da una fiction Rai intitolata Tutto il mondo è paese, con protagonista Beppe Fiorello nei panni del primo cittadino.

Di recente questi aveva denunciato alla stampa lo stato di solitudine in cui erano caduti i suoi progetti, che non avevano più ricevuto il supporto delle istituzioni.