Nel periodo gennaio-giugno 2012, il sito idealista.it ha messo a confronto gli affitti per una casa in 13 capoluoghi italiani e, su 11 di questi presi in considerazione dalla ricerca, si è evidenziata una diminuzione del prezzo iniziale richiesto dai proprietari il quale, seguito da una buona negoziazione da parte degli affittuari, ha portato a una riduzione maggiore del costo al metro quadro.

Nelle grandi città la diminuzione del prezzo è stata minima ma comunque decisa. A Milano si è constatata una diminuzione del 5,5%, mentre a Roma solamente del 3,6%, Napoli segue con un meno 1,9%. In territorio negativo troviamo anche Catania, Bologna e Cagliari. Le uniche città a salvarsi sono Padova e Torino, entrambe con un 4,5% di aumento.

Secondo quanto dichiarato da Vincenzo de Tommaso, responsabile ufficio studi di Idealista.it

viviamo una fase di transizione destinata a produrre cambiamenti anche nel mercato immobiliare. Le compravendite si normalizzeranno per le difficoltà a ottenere un mutuo, gli affitti vedranno l’aumento di formule nuove, come la condivisione e gli affitti atipici o part-time per i giovani, l’espansione dei canoni convenzionati per le famiglie. Soluzioni flessibili che, insieme a un calo dei prezzi, incroceranno le esigenze di chi ha redditi bassi o non garantiti”.

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