Ricarica il cellulare in treno, viene arrestato dalla polizia. È la singolare vicenda occorsa a un ignaro passeggero di una linea di superficie a Londra, per una leggerezza forse costata troppo cara. L’uomo, inizialmente accusato del furto di energia elettrica, è stato rilasciato poco dopo.

Il tutto è accorso qualche giorno fa, quando Robin Lee è salito su uno dei tanti treni della London Overground. Notato come la carica del suo smartphone fosse agli sgoccioli, ha ingenuamente pensato di inserire il caricatore in una delle prese presenti sul convoglio. Quattro agenti della British Transport Police l’avrebbero quindi fermato e arrestato, per poi condurlo alla stazione di Caledonian Road, nei pressi di Islington dove l’uomo vive.

Stando a quanto rivelato dal Telegraph, le prese disponibili su alcuni treni inglesi non sarebbero pensate per l’utilizzo da parte dei passeggeri, bensì per il personale di manutenzione dei convogli. In assenza di altre comunicazioni, tuttavia, pare non sia infrequente i viaggiatori ne facciano ricorso per le loro esigenze. «Non dovrebbero avere delle prese sui treni e attendersi che le persone non le usino», ha spiegato il protagonista della vicenda, «dovrebbero coprirle». E prosegue: «Metterle e arrestarti per averle utilizzate è ridicolo». Un portavoce della polizia avrebbe tenuto a specificare come l’arresto iniziale per sottrazione di elettricità sia stato subito risolto, ma vi sarebbe stato un successivo fermo per “comportamenti inaccettabili” da parte dell’uomo. La vicenda sta generando fitte polemiche nel Regno Unito, con centinaia di commenti sui social network.

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Fonte: Telegraph