Il report Global Wealth 2017 – Transforming the Client Experience pubblicato dal Boston Consulting Group ha fornito una serie di dati sulla distribuzione della ricchezza nel mondo. Per quanto riguarda l’Italia, nello specifico, 307 mila famiglie detengono un portafoglio investito in vari titoli e altri strumenti finanziari dal valore superiore al milione di dollari e nell’1,2 per cento di esse di concentra il 20,9 per cento della ricchezza finanziaria italiana (ossia 4.500 miliardi di dollari). Secondo le stime, il numero di queste famiglie potrebbe giungere a quota 433 mila entro il 2021, con la loro ricchezza che potrebbe arrivare ad accaparrarsi il 23,9 per cento del totale.

Ma mentre il numero delle famiglie ricche italiane, al momento, resta essenzialmente stabile, globalmente cresce del 7 per cento, fino ad arrivare a quota 18 milioni. Con una sproporzione davvero evidente: l’1 per cento delle famiglie nel mondo detengono il 45 per cento della ricchezza complessiva.

La crescita della ricchezza di derivazione finanziaria, recentemente, sembra essere dovuta soprattutto al buon andamento delle borse mondiali ed in particolare di quella newyorkese di Wall Street. Ma sarebbe soprattutto l’area Est del mondo a generare maggiore ricchezza privata, con un incremento del 9,5 per cento rispetto a due anni prima.

A crescere in ricchezza finanziaria sarebbero soprattutto gli Stati Uniti, il Canada e il Messico mentre l’Europa occidentale farebbe maggiormente fatica. Andamento migliore, infine, per Medio Oriente, America Latina e Africa, il cui 2016 è stato superiore alle precedenti aspettative.