Si dice che i giovani ricercatori siano costretti a fuggire all’estero per ottenere un contratto di lavoro dignitoso e per svolgere serenamente la professione di ricercatori. Non è il caso di Federica, una biologa che ha girato tutto il mondo per coltivare la sua passione ma che, alla fine, è stata lasciata senza alcuna occupazione nonostante abbia portato a termine importanti studi scientifici. A lei, ad esempio, si deve la scoperta di quello che è stato definito il bruco mangia-plastica.

Ricercatrice lavorava in Spagna

Adesso le è scaduto il contratto all’Istituto di Biomedicina di Cantabria, a Santander, così come riportato dal Resto del Carlino. La giovane, quindi, è alla ricerca di un’altra occupazione nonostante abbia trascorso 20 anni della sua vita tra Stati Uniti, Inghilterra e Spagna. Sempre lontano da casa. I continui tagli alla ricerca, anche all’estero, infatti, hanno messo in ginocchio il comparto al punto che anche una brava ricercatrice come Federica è rimasta senza lavoro. La biologa, però, non tornerà in Italia visto che in Spagna le spetterà un “dignitoso assegno di disoccupazione”.

La scoperta del bruco mangia-plastica, racconta, si deve anzitutto ad un buon lavoro di squadra che ha portato, infine, alla pubblicazione della loro ricerca sulla rivista “Current Biology”.