La Procura ha disposto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Giancarlo Tulliani, cognato di Gianfranco Fini accusato di riciclaggio.

L’uomo è ritenuto implicato in un giro di affari illeciti in cui è coinvolto anche Francesco Corallo, nome noto nell’ambito del gioco d’azzardo; lo stesso ex presidente della Camera risulta indagato per il medesimo reato.

Il provvedimento firmata dal gip Simonetta D’Alessandro e sollecitato dal pm Barbara Sargenti e dall’aggiunto Michele Prestipino però è rimasto inadempiuto in quanto Tulliani risulta residente da vari anni a Dubai.

Le indagini avevano portato lo scorso dicembre all’arresto di Francesco Corallo, Rudolf Theodoor Anna Baetsen, Alessandro La Monica, Arturo Vespignani e Amedeo Labocetta: si tratta di personaggi sospettati di essere membri e dirigenti di un’associazione a delinquere che si occupava di riciclaggio fra Italia, Olanda, Antille Olandesi, Principato di Monaco e Santa Lucia.

Le somme “ripulite” in questo modo provenivano dall’evasione delle tasse sul ricavato delle attività di gioco online e video-lottery: i reati così configurati sono quelli di peculato, riciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Il profitto così ottenuto sarebbe poi stato reinvestito da Corallo in attività economiche e finanziarie, tra cui anche acquisizioni immobiliari, finendo anche nelle tasche dei membri della famiglia Tulliani. Proprio costoro erano stati oggetto di un sequestro preventivo di beni a metà febbraio, per un cifra pari a 5 milioni di euro.