Ha vissuto 39 anni della sua vita in carcere ma era innocente. Questa è la storia di Ricky Jackson, 57enne afroamericano accusato di un omicidio che in realtà non ha mai commesso. La notizia della sua innocenza è arrivata con quasi 40 anni di ritardo in seguito alla confessione di Eddie Vernon, testimone che, mentendo, lo aveva incastrato procurandogli una condanna che prevedeva la pena di morte, sentenza trasformata successivamente in ergastolo per la sospensione delle esecuzioni nello stato dell’Ohio.

Incarcerato all’età di 18 anni, Ricky Jackson è stato scagionato dopo le dichiarazioni di Vernon che ha ammesso alle autorità di non aver assistito direttamente all’omicidio di Harnold Franks, commesso assassinato nel 1975, ma di trovarsi, come confermato da altri testimoni, a bordo di uno scuolabus. Jackson in questi lunghi 39 anni aveva da sempre contestato la sentenza inflittagli ed è stata la stessa Ohio Innocence Project, associazione che si occupa dei condannati presunti innocenti, a chiedere un nuovo processo durante il quale il testimone ormai 53enne ha raccontato la realtà dei fatti che ha scagionato completamente Jackson agli occhi del giudice Richard McMonagle che ne ha ordinato l’immediata liberazione.

L’uomo, privato della libertà per 39 lunghissimi anni, tornerà a vivere la sua vita e uscirà di prigione con un primato assoluto: Jackson è diventato a tutti gli effetti il detenuto innocente rimasto in carcere più a lungo nella storia dell’America.

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