E’ legge il decreto sulla voluntary disclosure, ovvero sull’emersione del nero domestico ed il rientro di capitali dall’estero. Una misura che in accoppiata con altre dovrebbe potenziare la lotta all’evasione fiscale.

Il sì finale è arrivato questo pomeriggio al Senato con 119 sì, 61 no e 12 astenuti. A quanto sembra prima di arrivare alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dovrebbe esserci ancora un passaggio nei ministeri che dovrebbe portare a qualche limatura nel testo.

Il dibattito finale in aula ha registrato una forte contrapposizione tra chi voleva arrivare all’ok definitivo e chi chiedeva invece più tempo per ponderare bene due aspetti: il nuovo reato di autoriciclaggio – che in sostanza dovrebbe andare a punire gli evasori fiscali, e la copertura non integrale per chi deciderà di far emergere il nero o rimpatriare i capitali.

La differenza rispetto ai passati condoni fiscali sarà rappresentata dal fatto che non si pagherà una tariffa forfettaria, ma una tassazione integrale – generalmente si tratterrà del 43% – più sanzioni fortemente scontate – nell’ordine del 3%.

Oltre a questi soldi bisogna prevedere tasse anche sui rendimenti annuali dei capitali depositati all’estero. Questo perché chi intende denunciarsi – non risponderà dei reati fiscali così come di autoriciclaggio – ma dovrà svelare il proprio nome e tutti i documenti bancari relativi alla ricostruzione del rendimento. Se non lo farà rischierà una condanna fino a sei anni di carcere.

Per aderire alla voluntary disclosure ci sarò tempo fino al 30 settembre del 2015, ma solo per violazioni commesse fino alla fine del 2013. Nello schema del governo l’autoriciclaggio dovrebbe essere il bastone che dovrebbe convincere i candidati al rientro dei capitali o all’emersione del nero.

Questo perché dal 2018 la Svizzera aderirà alla procedura di scambio automatico delle informazioni fiscali – e come lei dovrebbero fare anche altri paradisi fiscali. Quindi sarà molto più difficile nascondere l’evasione fiscale dall’occhio dell’Agenzia delle Entrate.

Il governo Renzi non ha fatto previsioni sul gettito che questa misura dovrebbe portare, ma si prevede una forchetta compresa tra i 5 ed i 25 miliardi di euro.

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