Panico nella mattinata di ieri nel centro di Torino, più precisamente nei pressi di un palazzo sito a via Lagrange: un uomo rifiuta il Tso (il trattamento sanitario obbligatorio) cui avrebbe dovuto essere sottoposto e aggredisce l’equipe medica della Asl.

Nella colluttazione generata dall’improvvisa furia del paziente sono rimasti feriti un medico e un infermiere, colpiti dalle coltellate inferte da Antonino Cassotta, 44enne sofferente di schizofrenia. L’uomo, la cui condizione psichiatrica si sarebbe aggravata dopo la morte del fratello, si è poi barricato in casa per poi tentare inutilmente la fuga.

Nel giro di pochi istanti sono però arrivate varie volanti della polizia e un’altra ambulanza, che si è occupata dei feriti: Cassotta è stato sedato e ammanettato grazie all’intervento degli agenti e l’indispensabile mediazione fornita dai genitori.

Erano stati proprio costoro a richiedere nella serata di martedì un Tso programmato con trasporto in ospedale, verificato il peggioramento della schizofrenia del figlio. La procedura standard del Tso non prevede però l’intervento delle forze dell’ordine ma solo l’opera di convincimento del paziente attraverso il lavoro congiunto di parenti e personale medico. Il tentativo non è evidentemente riuscito, e al momento Cassotta si ritrova in stato di arresto presso il carcere di Torino con l’accusa di duplice tentato omicidio dopo essere stato sottoposto al Tso nella struttura dell’ospedale Mauriziano.

Sorpresi e sconcertati Antonio Macrì e Vilma Xocco, direttore del centro e del dipartimento di salute mentale della Asl To1, che definiscono “inimmaginabile” l’incidente occorso. In cura dal 2007, il 44enne sofferente di schizofrenia non aveva mai dato segni di pericolosità. L’intervento però era sembrato indispensabile sia ai genitori che al personale medico vista la degenerazione della salute mentale del paziente. “Siamo intervenuti in accordo con la madre perché da mesi si rifiutava di assumere la terapia per la sua patologia e di presentarsi agli appuntamenti al centro di salute mentale“.

Sono migliorate invece le condizioni dell’infermiere accoltellato, per quanto ricoverato in terapia intensiva in seguito alla ferite che aveva raggiunto il ventricolo sinistro. Solo superficiali invece i danni riportati dalla psichiatra dell’equipe che se l’è cavata con una prognosi di 12 giorni.