L’emergenza rifiuti a Roma preoccupa il Ministero dell’Ambiente. Durante il question time che si è tenuto ieri alla Camera il ministro Gian Luca Galletti ha teso una mano al neo sindaco Virginia Raggi e al governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti. L’aiuto offerto dal Ministero dell’Ambiente sarà però a tempo determinato. Galletti ha sottolineato che il tempo sta per scadere e che ognuno dovrà assumersi le sue responsabilità.

Galletti: sindaco Raggi si affretti ad accettare il nostro aiuto

Nella Capitale d’Italia la situazione rifiuti si è fatta francamente preoccupante. Rinnovo la disponibilità al confronto e a fornire il supporto tecnico all’amministrazione della città: ma è una disponibilità per l’immediato, che il sindaco Raggi non potrà pretendere dal Ministero quando sarà troppo tardi per rimediare.

Nell’immediato Galletti chiede di rispettare l’articolo 35 dello Sblocca Italia che obbliga la città a dotarsi di termovalorizzatori e impianti di compostaggio di grandi dimensioni. Questi interventi necessiterebbero di mesi per essere realizzati. D’altra parte, aggiunge il ministro, non si può nemmeno fare ancora affidamento sul conferimento in discarica, né sul trasporto dei rifiuti all’estero. Bisogna agire subito nell’ambito delle direttive europee, o sarà troppo tardi.

La programmazione a Roma non è più rinviabile: è un’urgenza di ordine ambientale e sociale, ma anche d’immagine per la Capitale d’Italia, che certo non merita di stare in queste condizioni.

L’emergenza rifiuti è sotto gli occhi di tutti. Ogni giorno i cumuli di immondizia crescono sempre più in ogni quartiere. Gli scandali legati all’Ama e la mancanza di interventi incisivi degli anni scorsi aggravano il quadro. Nella gestione dei rifiuti della Capitale non c’è programmazione, manca un piano concreto o una proposta di soluzione. Secondo quanto affermato da Galletti manca anche la collaborazione tra istituzioni. La scorsa settimana si è infatti tenuta una riunione sulla qualità dell’aria a Roma e al meeting non era presente nemmeno un rappresentante del Comune.

Esistono gli strumenti di legge per uscire dall’emergenza. Chiedo al sindaco Raggi e al presidente Zingaretti di usarli.

E lo chiedono anche i cittadini romani.