Cosa ha fatto Ama in tutti questi anni per tentare di evitare il caos rifiuti a Roma? È questa la domanda sulla quale ruota l’intervento del sindaco Virginia Raggi in occasione dell’Assemblea Straordinaria sull’emergenza rifiuti di oggi. Raggi attacca l’azienda municipalizzata, ma anche le precedenti amministrazioni capitoline, responsabili di aver consegnato la gestione di una risorsa così importante a una sola persona, Manlio Cerroni, soprannominato per i suoi privilegi l’ottavo di re di Roma.

Raggi contro Ama: “dormiva”

Da settembre-ottobre inizieremo noi a convocare consigli straordinari su Atac, Risorse per Roma. Vi raccontiamo cosa avviene a Roma dal 1964 sulla gestione del ciclo dei rifiuti. Il centro sinistra ha governato Roma. E in questi 40 anni la gestione dei rifiuti è stata affidata a Manlio Cerroni. Ad Ama chiederemo presto una serie di approfondimenti. Ama dormiva invece di chiedere ai trasportatori di essere qui il lunedì mattina presto e non chiedeva le penali ai fornitori che ammontano a 1,5 milioni.

Questo il forte j’accuse del neo sindaco che punta il dito contro amministratori politici e aziendali, accusati di essere in combutta ai danni dei cittadini romani. Raggi non parla apertamente di complotti, ma lascia intendere che ce ne sia stato uno proprio sul caos rifiuti contro il Movimento 5 Stelle:

perché fino a pochi mesi fa il tritovagliatore è stato tranquillamente utilizzato e solo a febbraio di quest’anno non più? Forse quando si iniziava a capire che il M5S avrebbe potuto tentare la scalata al Campidoglio si è optato per non usarlo più, senza però  prevedere soluzioni alternative e percorribili sin da giugno, quando notoriamente viene registrato un picco di rifiuti a Roma?

Secondo il sindaco ci sono poche risorse e tempi ridotti per risolvere la questione. Soprattutto c’è un serio rischio sanitario. Ciononostante l’esponente pentastellata si è impegnata a risolvere l’emergenza in tempi brevi. Ci vorranno almeno 6 mesi per mettere fine a una situazione d’emergenza che si è creata in anni di inattività da parte delle istituzioni e dell’Ama “dormiente”.

Ebbene, noi lo faremo

ha concluso il sindaco Raggi. Non solo accuse nel suo intervento, ma anche proposte di soluzione: tariffa a punti (più sarà alta la percentuale di riciclo e meno cara sarà la Tari), chiusura dell’impianto del Salario e riorganizzazione del servizio di raccolta.