Roma si avvia verso una nuova emergenza rifiuti. La raccolta procede a rilento a causa delle proteste dei dipendenti Ama contro il Comune e la municipalizzata e per via del rallentamento degli impianti gestiti dal consorzio Colari. Il monopolista Cerroni preme infatti per accendere il termovalorizzatore di Malagrotta e aprire una nuova discarica.

Ma Marino non è disposto a cedere. La spazzatura intanto si accumula nei cassonetti stracolmi e ai bordi delle strade. In molti municipi della Capitale la situazione è già insostenibile, a causa del cattivo odore e dei sacchetti disposti disordinatamente vicino ai bidoni che attirano i gabbiani.

A Monteverde molte strade sono sporche, così come a Prati e a Trastevere. A Ostiense, Garbatella, San Paolo e Tor Marancia inizia addirittura a spuntare qualche topo a causa del degrado. Non certo una bella vetrina per la città. Il sindaco Ignazio Marino nelle scorse ore ha fatto appello ai lavoratori dell’Ama, affinché affianchino il Comune e i cittadini romani nella lotta ai monopoli:

Aiutate le altre romane e gli altri romani a determinare questo cambio epocale nella lotta contro i vecchi monopoli dei rifiuti in città. Molto dipende dall’amministrazione, ma molto dipende anche dalla buona volontà e dalla determinazione degli operatori. Io voglio difendere l’Ama ma dobbiamo fare tutti insieme, ognuno, il proprio dovere quotidiano affinché vinca la città e non gli ex monopolisti.

Ma l’Ama sembra sorda alle richieste del sindaco e annuncia una mobilitazione sindacale per sabato prossimo a cui aderiranno Fp Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti e Fiadel. I lavoratori dell’Ama protestano contro le promesse disattese dall’amministrazione Marino. Gli impegni presi con i dipendenti nel corso del vertice dell’8 aprile scorso non sono infatti stati mantenuti. Per lunedì 25 maggio è inoltre previsto uno sciopero per protestare contro il mancato rinnovo del Contratto Nazionale.

A causa dello stato di agitazione degli operatori Ama, a Roma la situazione potrebbe farsi insostenibile, come ammonisce Cristina Maltese, coordinatrice dei mini-sindaci della Capitale:

C’è uno stato di difficoltà sempre più evidente che non è ancora emergenza pura ma stiamo scivolando progressivamente verso una situazione emergenziale.

Per correre ai ripari, Marino ha inviato gli ispettori negli impianti di Cerroni affinché verifichino che gli impianti per il trattamento dei rifiuti lavorino a pieno regime, senza ulteriori rallentamenti. Marino ha inoltre emesso un’ordinanza per attivare il tritovagliatore di Ama di Rocca Cencia.