Sull’emergenza rifiuti a Roma intende intervenire anche il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, che durante una conferenza internazionale sull’ambiente organizzata dall’Arma dei carabinieri ha annunciato di aver organizzato un incontro con la sindaca della capitale, Virginia Raggi.

I due discuteranno delle mosse per porre fine a una crisi che attanaglia la città da troppo tempo: “Mi vedrò con la Raggi nei prossimi giorni, le mie porte sono aperte. Voglio un piano dei rifiuti che sia vero, che si possa concretizzare in pochi anni. Si presenti un piano che chiuda il ciclo dei rifiuti. Oggi non ci sono impianti sufficienti.”

La necessità di costruire nuove strutture è evidente a tutti, ha spiegato il ministro, che vorrebbe che fossero messe da parte le differenze politiche, almeno sulla questione in esame (che ha già fatto scontrare duramente il Pd e i fedelissimi del Movimento di Beppe Grillo): “Roma ha bisogno di dotarsi di un’impiantistica che le consenta di smaltire i rifiuti che produce. Non è una questione ideologica, di destra o di sinistra: i rifiuti sono in strada, bisogna toglierli dalla strada e quando lo fai devi aver un impianto capace di smaltirli”.

Al momento invece la soluzione prevede un dispendio eccessivo per i cittadini dell’Urbe, rappresentando anche un’occasione sprecata: “I rifiuti di Roma girano per l’Europa adesso, vanno sui camion e finiscono in Austria, l’Austria prende dei soldi e ci fa soldi producendo energia. È una cosa fuori dal mondo, un errore grave per il nostro Paese anche perché il camion che va in Austria inquina pure lui”.

Solo ieri è stata completata l’ispezione degli impianti Tmb (Trattamento meccanico-biologico) di Roma da parte della commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, presieduta dall’onorevole Alessandro Bratti. I risultati dei controlli non sono ancora stati resi disponibili.