La riforma costituzionale promossa dal Governo Renzi è incomprensibile, per questa ragione bisogna votare no al referendum in programma a novembre. A sostenerlo è stato Beppe Grillo, intervenuto a sorpresa a Roma a una riunione dei senatori e dei deputati pentastellati con oggetto il ddl Boschi. Alla riunione svoltasi al Senato mancavano numerosi esponenti del Movimento 5 Stelle perché nessuno si aspettava la visita di Grillo.

Il leader del Movimento 5 Stelle oggi schierandosi con il fronte del no ha ridotto le speranze del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che poche ore fa aveva ipotizzato una spaccatura dell’elettorato pentastellato sul tema. Il secco no di Grillo certamente sposterà molti voti in direzione contraria a quella auspicata dal Partito Democratico.

Interpellato dall’agenzia di stampa Adnkronos il comico genovese ha aspramente criticato il provvedimento:

La nostra Costituzione è stata scritta in commi piccoli, brevi e comprensibili a tutti: dal laureato al manovale. Questa riforma è composta da articoli lunghissimi e incomprensibili ai più.

Grillo non ha dubbi: la riforma costituzionale va rispedita al mittente. Secondo il leader del Movimento 5 Stelle, che oggi pomeriggio incontrerà anche il neosindaco di Roma Virginia Raggi, un periodo per essere comprensibile a tutti i cittadini dev’essere composto da non più di 20 parole:

Questi qui hanno scritto frasi lunghissime e arzigogolate rendendo la Costituzione inaccessibile.

Il comico ha tenuto una mini-lezione sulla Costituzione, recitando il numero di periodi e parole che compongono la Carta. Grillo ha poi aperto ufficialmente la campagna contro la riforma costituzionale, invitando i parlamentari del Movimento 5 Stelle a impegnarsi in prima linea per far trionfare il no al referendum di novembre:

Ne va della nostra Carta, non possono stravolgerla in questo modo incomprensibile.

Boschi: sì a riforma costituzionale è sì a cambiamento

Una posizione che non farà felice il ministro Boschi che proprio ieri da Bruxelles aveva invitato tutti gli schieramenti politici a non remare contro le riforme:

Nessuno chiede chi sia pro o contro questo Governo ma chiediamo chi sia pro o contro il cambiamento. Una bella tappa di montagna, mi auguro venga affrontata nel merito. Se interrompiamo adesso il percorso delle riforme, difficilmente si ricreeranno le condizioni per una nuova stagione di cambiamento.