Con 258 sì è stata approvata in Senato la riforma dei porti che ora passa al voto della Camera.

Il ddl ha l’obiettivo di rafforzare i poteri che già sono in mano delle Autorità Portuali a cui verrà affidata maggiore autonomia finanziaria.

Questo permetterà loro di gestire meglio le attività portuali e di semplificare determinata procedure, come l’approvazione del piano regolatore o del dragaggio, che prima rallentavano lo sviluppo del porto stesso.

Inoltre il ddl prevede che vengano costituiti alcuni sistemi logistico-portuali e un forndo di finanziamento delle connessioni intermodali.

In merito al ddl approvato, l’Autorità Portuale di Genova pensa che si tratti di un importante passo avanti che necessita di ulteriori miglioramenti, in attesa dei quali ci si accontenta che “ci sia finalmente attenzione al mondo della portualità” come ha sottolineato Bepe Costa, Presidente della Sezione Terminal Operator Confindustria Genova.

Tra le proposte portate avanti dalla autorità competenti, ci sono quelle di Robetra Oliaro, Presidente di Spediporto Genova che chiede “maggiore sburocratizzazione” e una revisione del “sistema organizzativo del porto, tra pubblico e privato”.