Il tentativo di stop alle riforme annunciato da Silvio Berlusconi non preoccupa Palazzo Chigi. L’ex Cavaliere ha aperto a Porta a Porta la sua invasione mediatica in vista della campagna elettorale per le prossime elezioni europee sconfessando l’accordo siglato col premier Matteo Renzi per le riforme e bollando come “incostituzionale” la proposta sul nuovo Senato. Il governo però non teme il dietrofront del leader di Forza Italia (foto by InfoPhoto): “Credo che Berlusconi stia facendo un po’ di calcoli e valutazioni su cosa gli convenga - ha detto il Ministro delle Riforme Maria Elena Boschi al TG5 -. Secondo me è meglio rispettare l’impegno preso con i cittadini e non fare marcia indietro all’ultimo. La legge elettorale riguarda tutti e a noi piacerebbe fosse condivisa in modo ampio. Però saranno valutazioni di Forza Italia. Ci faranno sapere ma altrimenti dobbiamo comunque andare avanti con i numeri che abbiamo”.

Sulla stessa linea il leaer di Ncd Angelino Alfano: “È la stessa scena di sei mesi fa – ha detto il ministro degli Interni al Tg2 -. Rivivo gli stessi giorni del governo Letta. Prima ha detto di sì, poi ha detto di ni’ e poi ha detto di no (Berlusconi, ndr). Il Nuovo Centrodestra è entrato in questo governo per fare le riforme. Per noi sono un obbligo di fronte agli italiani che meritano chiarezza. Siamo convinti che i numeri per approvare le riforme ci siano anche senza Forza Italia e poi sarà il popolo con il referendum a decidere se le vuole o non le vuole. Quindi, ci siamo noi, anche senza Forza Italia”.

Mercoledì sarà presentato il testo base della riforma del Senato. Renzi preme perché venga adottato il progetto del governo, ma i relatori dovrebbero apportare almeno alcune modifiche richieste da partiti ed enti locali: in primis un maggiore peso delle Regioni più grandi rispetto a quelle piccole e delle Regioni rispetto ai comuni. Tutti d’accordo sul fatto che i senatori non votino la fiducia e non prendano indennità mentre su competenze ed elettività dei senatori la partita è ancora apertissima. Renzi oggi salirà oggi al Colle per discutere i principali temi dell’agenda politica con il capo dello Stato Napolitano. Il premier confida in un’approvazione in prima lettura della riforma prima delle Elezioni Europee.