In tarda serata è arrivo il via libera della Commissione Affari Costituzionali del Senato al ddl del governo come testo base per la riforma costituzionale. Il sì è arrivato anche da alcuni esponenti di Forza Italia dopo che l’esecutivo era andato sotto sotto sull’eleggibilità diretta dei senatori. Una giornata segnata da un confronto duro e arrivato circa mezz’ora dopo l’approvazione della Commissione per un solo voto (15 voti a favore e 14 contro grazie al sì dell’ex ministro della Difesa Mario Mauro dei Popolari per l’Italia) dell’ordine del giorno di Roberto Calderoli.

Il testo dell’ex ministro leghista ha bocciato di fatto il documento di Anna Finocchiaro su un Senato non elettivo: il documento di Calderoli, infatti, differisce da quello del Pd su un punto essenziale, ossia le modalità di elezione del futuro Senato. I senatori di ciascuna regione siano eletti a suffragio universale dai cittadini della stessa regione contestualmente ai Consigli regionali e prevede 151 senatori e solo 400 deputati.

Una mossa che ha un valore politico dopo che il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi aveva detto che l’esecutivo “non avrebbe ceduto ai ricatti di Calderoli”, sostenuto anche da Berlsconi . Secondo diverse agenzie di stampa, la Boschi avrebbe ventilato l’ipotesi di sue dimissioni se il testo base approvato avesse differito da quello del governo, con conseguente possibili dimissioni di Matteo Renzi. La smentita della Boschi all’Adnkronos è stata immediata.

“Noi abbiamo vinto, il governo ha perso - ha tuonato Calderoli -. Se ne sono usciti vivi lei e Renzi è solo grazie al tradimento di Berlusconi che fino alle 20.20 mi diceva ‘tieni duro non dovrà mai passare il testo del governo prima del 25 maggio. Noi saremo con te fino in fondo’. Alle 21.15 cambia tutto. Sarà il fascino della ministra?”. Bocciato, invece, l’odg di Forza Italia sul presidenzialismo. Lo stesso governo è già al lavoro per modificare il ddl garantendo comunque una forma di eleggibilità, anche se di secondo livello, dei senatori. Che spazzerebbe via il testo attuale e anche l’Odg Calderoli.

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