“C’è la responsabilità civile dei magistrati: chi sbaglia paga”, così il premier Matteo Renzi durante la presentazione delle linee della riforma della giustizia varate dal Consiglio dei ministri. Un testo che ha scatenato l’ira dell’Anm, “resta l’impressione’ che la riforma sulla responsabilità civile sia ‘punitiva’ per i magistrati. Si lancia il messaggio che la giustizia funziona male perché i magistrati fanno errori e si dà il via libera ad azioni strumentali contro i giudici”, ha dichiarato il segretario dell’Associazione Nazionale Magistrati, Maurizio Carbone.

Oltre al principio di “chi sbaglia paga” nella riforma previsto un dimezzamento dell’arretrato della giustizia civile, nuove norme sul falso in bilancio e sulla prescrizione, delega sulle intercettazioni e al dimezzamento della pausa estiva per i tribunali.

“Una vera e propria rivoluzione” l’ha definita Renzi che sulle intercettazioni e sulla responsabilità del magistrato ha aggiunto: “Il principio è che è consentita l’intercettazione al magistrato, ma ciò che non riguarda l’oggetto del reato deve essere pubblicato con grande attenzione. Non immaginiamo sanzioni penali. Non vogliamo mettere il bavaglio, ma non si deve ledere la privacy delle persone”. 

Il ministro Orlando è entrato nello specifico della riforma, sul nuovo sistema della prescrizione ha detto: “entra in vigore dopo la sentenza di condanna di primo grado, a seguito del vigore della legge. Tutte le sentenze di primo grado saranno definite dal nuovo regime”; sul falso in bilancio“la pena prevista va da tre a otto anni di reclusione per le società quotate. Ora stiamo lavorando sul tema della rilevanza del fatto per le società non quotate”. Poi il ministro ha aggiunto: “Crediamo sia importante per le piccole che vi sia la possibilità di consentire a tutti una valutazione dell’impatto causato dal fatto compiuto”.

Anche sull’interruzione della prescrizione al primo grado di giudizio tuona l’Associazione Nazionale Magistrati“Il grosso neo della riforma della giustizia è non aver affrontato con il coraggio necessario il nodo spinoso della prescrizione. Ci aspettavano un intervento più massiccio e radicale che mettesse in discussione l’intero assetto della ex Cirielli, che ha dato cattiva prova di sè”, hanno detto i magistrati.

Infine il premier Matteo Renzi ha anche annunciato che la riforma della scuola dispone delle coperture finanziarie necessarie e sarà presentato mercoledì.