La legge elettorale deve essere modificata, ormai è un imperativo. Lo chiede a chiare lettere il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: “La riforma del Porcellum ormai è un imperativo – le parole di Napolitano – ridurre poi numero parlamentari e bicameralismo paritario. Stiamo parlando di una sentenza della Corte costituzionale che espressamente si riferisce al parlamento attuale dicendo che esso stesso può ben approvare una riforma della legge elettorale”.

Intanto il Movimento Cinque Stelle ha vissuto una giornata intensa, prima occupando i banchi del governo e, dopo la sentenza della Corte Costituzionale, definendo illegittimi Parlamento e Governo. I deputati pentastellati hanno chiesto la sospensione immediata dei lavori, ma non avendo ottenuto quanto richiesto hanno abbandonato l’aula per protesta: “Abbiamo appena lasciato l’Aula di Montecitorio – spiega il vice presidente della Camera, Luigi Di Maio – finché non si calendarizza il Mattarellum, ovvero finché non si convoca la capigruppo”.

L’attacco finale è arrivato per mano di Beppe Grillo dal suo blog: “Il Porcellum è una legge truffa incostituzionale, ma il Governo Letta non ha fatto nulla in questi mesi per sostenere la posizione emersa ieri dalla Consulta – si legge – dal 17 luglio chiediamo di abolire il Porcellum ma non abbiamo mai ricevuto alcuna risposta. Il 4 dicembre è arrivata, implacabile quella della Consulta. Rileggiamo e ricordiamo grazie alla memoria della Rete quelle profetiche e inascoltate parole”.