L’amicizia politica tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi sembra già essere giunta al capolinea. A far cadere il castello finora costruito, ovviamente, la riforma della legge elettorale, che per ora slitta al 30 gennaio: in piedi rimangono ancora 250 emendamento, l’inizio dell’esame nell’aula della Camera dunque slitta: “Il 30 gennaio – puntualizza il capogruppo Pd, Roberto Speranza – è il termine massimo per andare in Aula”.

Dunque, come proseguire? A questo punto appare inevitabile un nuovo incontro tra Matteo Renzi, segretario del Pd, e il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, visto che la proposta di alzare dal 35% al 38% la percentuale per andare al secondo turno era stata prima accettata e poi respinta dal partito del Cavaliere: “Personalmente non mi farò ingabbiare nelle stanche liturgie della politica tradizionale – le parole di Renzi - le carte sono in tavola, nessuno può bluffare. Se qualcuno vuole far saltare tutto, lo faccia a viso aperto e lo spieghi al Paese. Tutto è migliorabile, ma l’accordo sulla legge elettorale dopo anni di immobilismo adesso c’è, corrisponde al dettato costituzionale, può far uscire l’Italia dalle sabbie mobili”.

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