Dopo le continue polemiche e proteste nei confronti della Riforma della Buona scuola, il Governo Renzi sembra non aver bisogno di nuove discussioni e pare quindi pronto a fare dietrofront sulla Riforma della Pubblica Amministrazione. Il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Marianna Madia si è infatti dichiarata disponibile ad affettuare modifiche, in particolare per quanto riguarda il provvedimento più discusso.

Negli scorsi giorni, si erano alzate parecchie voci di dissenso nei confronti di un emendamento in particolare contenuto nel ddl sulla Pubblica Amministrazione, quello con cui si pensa di introdurre un punteggio differente, in base all’ateneo in cui si è conseguita la laurea, nei concorsi pubblici. La Madia ha affermato che questo provvedimento potrebbe anche non essere contenuto nella riforma finale.

In proposito, Marianna Madia ha dichiarato: “C’è la massima apertura a fare modifiche, in modo condiviso, o anche a cancellare l’emendamento al ddl Pa”. Una retromarcia da parte del ministro dovuta alle varie polemiche che una tale ipotesi aveva subito scatenato.

L’idea non era piaciuta ai rettori di numerose università e tra le associazioni degli studenti c’era anche chi aveva parlato di un provvedimento discriminatorio, in particolare nei confronti degli studenti degli atenei del Sud. Un obiettivo che pare proprio l’esatto opposto di questa riforma della Pubblica Amministrazione e dei concorsi pubblici.

La Madia sostiene infatti che il compito del ddl è “è quello di evitare discriminazioni. Aspettiamo il parere della commissione Cultura”.

Se l’emendamento che riguarda i concorsi pubblici è quello che ha creato le maggiori agitazioni, la Riforma della Pubblica Amministrazione prosegue intanto il suo percorso parlamentare anche con una serie di altri provvedimenti.

Ieri è stato depositato un nuovo emendamento presentato da Ernesto Carbone del Pd che prevede lo spostarsi del Pra, il Pubblico Registro Automobilistico, dall’Aci al ministero dei Trasporti, in modo da poter avere in futuro una sola banca dati riguardante i veicoli. Carbone ha proposto anche un altro provvedimento analogo, ovvero l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato in un’unica forza di polizia.