Il Consiglio dei Ministri ha approvato definitivamente la riforma della scuola bis, nota anche come provvedimento Buona scuola bis. Alla legge 107 sono stati aggiunti ulteriori otto decreti governativi e adesso la palla passerà agli enti che dovranno occuparsi della promulgazione ossia Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Presidente della repubblica (per la firma) e infine la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Fra gli aspetti coinvolti all’interno della riforma della scuola bis ci sono gli esami, la disabilità, le assunzioni e l’infanzia. Ed inoltre: trenta milioni di euro che saranno messi a disposizione per gli studenti che hanno bisogno di borse di studio, voucher per l’acquisto di libri scolastici e per la mobilità. Fra gli altri provvedimenti previsti anche il taglio delle tasse per gli studenti che frequentano il quarto e quinto anno delle scuole superiori.

Sotto l’aspetto più pratico, vengono riformati alcuni percorsi didattici. Nello specifico si tratta delle scuole professionali che a partire dal 2018 vedranno crescere gli indirizzi a disposizione degli studenti (11 contro gli attuali 6), aumentare le attività di laboratorio e infine la nascita del biennio e del triennio unico.

Con la riforma della scuola bis cambia anche l’esame di Stato a partire dall’anno 2018-2019 vedrà l’abolizione del cosiddetto quizzone, con le prove scritte che passano dunque dalle attuali tre alle future due. Per poter accedere alla maturità sarà necessario avere il 6 in tutte le materie. Per quanto riguarda invece l’esame di terza media, questo sarà composto di tre scritti e di un colloquio orale.

Novità anche per quanto riguarda l’assunzione dei docenti. Per i primi due anni si avrà infatti un occhio di riguardo per i precari di seconda e terza fascia. La prima fascia e quella di merito resteranno senz’altro prioritarie ma per coloro che si trovano in seconda fascia e hanno svolto percorsi universitari di abilitazione, per l’assunzione basterà un concorso più semplice con un solo esame orale; per coloro che invece si trovano in terza fascia con trentasei mesi di supplenze, è invece previsto un concorso con un solo scritto e l’orale.

L’approvazione della Buona Scuola bis non sembra però aver soddisfatto le aspettative degli studenti che hanno fatto già sapere di avere intenzione di scioperare il prossimo 9 maggio. L’annuncio è arrivato da Francesca Picci, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti.