Silvio Berlusconi dimesso dal San Raffaele interviene telefonicamente alla presentazione delle liste di Forza Italia per le elezioni europee.

Prima scherza sui suoi problemi di salute che l’hanno portato a ricoverarsi la scorsa notte, “Le mie ginocchia pagano il mio passato da centometrista. Spero lunedì o martedì di poter tornare a deambulare”, poi in riferimento al disegno di legge della Riforma del Senato presentato dal governo di Matteo Renzi dice: “O facciamo una buona riforma o tanto vale chiudere il Senato del tutto”. Definendo il ddl costituzionale presentato dal governo come “assolutamente inaccettabile e indigeribile”. Aggiungendo che non avrebbe votato “riforme scritte dal terzo governo non scelto dagli italiani solo per consentire ai partiti di governo di mettersi una medaglia prima delle Europee”.

In serata però la marcia indietro, per non far saltare tutti gli accordi presi con il premier Renzi, tramite una nota ufficiale diffusa in serata dove riafferma la validità del patto stretto: Forza Italia resta una convinta sostenitrice della necessità di riformare il Senato, a partire da quanto stabilito nel cosiddetto patto del Nazareno: la fine del bicameralismo, la fine degli indennizzi dei componenti di quella Camera. FI è pronta a discutere ogni dettaglio”.

Berlusconi ne ha anche per il suo partito, i sondaggi ogni giorno lo vedono messo sempre più male, e sul prossimo appuntamento elettorale in vista delle elezioni europee 2014 ha dichiarato:  “Io credo che a partire dalla fine della prossima settimana potremmo mettere fine a questa impossibilità al leader del centrodestra di parlare agli italiani e che finalmente noi potremmo confrontarci con la voce dell’attuale primo ministro e salire, come abbiamo fatto nella campagna elettorale del 2013, e raddoppiare voti di partenza”.