La Riforma del Senato è pronta per essere approvata, o almeno di questo è fermamente convinto Matteo Renzi. Il premier ha infatti assicurato a chi mette in dubbio i numeri della maggioranza che i voti per far passare la legge “ci sono e ci saranno”.

Messe da parte, almeno per il momento, le polemiche sulla discussa trasferta a New York per assistere alla finale tutta italiana degli Us Open tra Flavia Pennetta e Roberta Vinci, Matteo Renzi è tornato a occuparsi delle riforme. Sebbene pure in questo caso non siano mancate le discussioni.

La Riforma del Senato dovrebbe avere i numeri per essere approvata. Renzi attraverso una E-News scrive infatti: “Da qualche settimana i media riportano una grande discussione sulle riforme costituzionali. Il ritornello che viene trasmesso a reti unificate è il solito: non ci sono i numeri per approvare le riforme. Un ritornello cui sono molto affezionato, perché è lo stesso che ha funzionato alla grande in tutte le precedenti riforme puntualmente approvate. Porta bene, insomma”.

Secondo Matteo Renzi non dovrebbero esserci problemi, perché già in passato: “Non c’erano i numeri, secondo tutti questi esperti, per fare la riforma elettorale, che adesso infatti è legge dello stato. Non c’erano per la scuola, per il jobs act, per gli 80 euro, per la responsabilità civile dei magistrati, per il divorzio breve, per la pubblica amministrazione, per i reati ambientali, per l’anticorruzione, per l’Irap, costo del lavoro: tutti a dire, scrivere, profetizzare che no, non ci saranno i numeri. E alla fine i numeri ci sono sempre stati. Come ci sono e ci saranno per la riforma del Senato”.

Il percorso della Riforma del Senato e delle altre dovrebbe essere rapido, perché secondo Renzi: “proseguire sul cammino delle riforme e abbassare le tasse non sono semplicemente un obiettivo di dignità politica e sociale al quale non rinuncerei per nulla al mondo, ma sono anche la precondizione per la ripresa economica”.

Un percorso che anche il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi si augura veloce: “La riforma costituzionale subito in aula? Vedremo nei prossimi giorni cosa succederà in commissione. Abbiamo un problema, 560mila emendamenti grazie alla Lega e alle altre forze di opposizione. Non so cosa deciderà la presidente Anna Finocchiaro sull’ammissibilità o meno delle proposte di modifica, ma dopo trent’anni e dopo 18 mesi di lavoro pensare che ci siano forze che cercano ancora di bloccare la riforma, secondo me, è difficile da spiegare agli italiani”.

Il problema per il governo Renzi potrebbe arrivare però dai dissidenti dell’Ncd, con Gaetano Quagliariello che avvisa: “O il governo accetta di rimettere mano all’Italicum o ci saranno conseguenze per le riforme perché nessuno riuscirà a convincere”.