La grande battaglia parlamentare sulla riforma del Senato, condotta dalle opposizioni a colpi di duro ostruzionismo, vede Matteo Renzi restare tranquillo, mentre tuttavia lancia frecciate non proprio leggere. Intervistato dal Tg5, il presidente del Consiglio ha dichiarato: “Pensano di fare arrabbiare me o il Governo, ma io non mi arrabbio; ho l’impressione che stiano facendo arrabbiare i cittadini“.

Riferendosi alla sceneggiata della “marcia sul Quirinale” di parecchi senatori, prevalentemente quelli del Movimento 5 stelle, per protestare contro la decisione della maggioranza di contingentare i tempi di dibattito e voto (neutralizzando quindi le manovre ostruzionistiche), il premier ha sottolineato: “Quando vedi i senatori che dovrebbero stare in Parlamento a votare andare a fare passeggiatine dal Senato al Quirinale capisci che c’è qualcosa che non torna“.

E’ probabile che per l’8 agosto arrivi la prima approvazione del Senato. Renzi però aggiunge che non gli interessa andare troppo di corsa, purché si concluda: “Non dobbiamo fare le riforme correndo perché dobbiamo farle; ma certo non possiamo pensare a chi dice sempre no, a chi immagina di portarci nella palude“.