La voglia di andare in vacanza è un incentivo formidabile; solo per questo i parlamentari di Palazzo Madama stanno per archiviare la prima fase della riforma del Senato. Una delle poche promesse rispettate, almeno al momento: a meno di eventi molto strani (sempre possibili nella nostra politica), oggi, venerdì 8 agosto, nella seduta il cui inizio è previsto alle 9.30, verrà approvato in prima lettura il disegno di legge costituzionale Boschi. Nella tarda serata di ieri, alle 22.37, i senatori hanno terminato l’approvazione dei singoli articoli del provvedimento, che sono 40. Gli oltre 7.800 emendamenti sono stati dunque liquidati. Oggi si voterà per approvare l’intero ddl.

Riassumiamo le novità principali: il Senato non verrà più eletto dai cittadini ma dai consiglieri regionali e sarà composto da 100 membri (5 dei quali nominati dal presidente della Repubblica, in carica per 7 anni senza rinnovo); non voterà più la fiducia al Governo; i senatori conservano l’immunità parlamentare, come i deputati; essi non incasseranno più uno stipendio (ma non esiste nel testo accenno ai rimborsi spese).

Cosa farà il nuovo Senato? Voterà su leggi costituzionali, leggi elettorali degli enti locali, leggi sui referendum, ratifiche dei trattati internazionali; voterà ancora sulle leggi di bilancio, ma avrà solo 15 giorni di tempo per modificare i testi approvati dalla Camera dei deputati, che poi avrà comunque l’ultima parola. Inoltre, grazie ad un emendamento passato a scrutinio segreto, il Senato conserverà la competenza anche su diritto di famiglia, matrimonio e diritto alla salute.

Tutto questo per il momento. Infatti dopo le vacanze il disegno di legge verrà esaminato dalla Camera, dove potranno esserci altre modifiche. Poi tornerà al Senato per la seconda lettura. Poi ancora alla Camera. Infine, nel momento in cui si arriverà all’approvazione definitiva, il Governo ha promesso che ci sarà un referendum confermativo anche se la legge dovesse venire approvata con i due terzi dei voti. La strada è ancora molto lunga.