E’ stata una lunga maratona quella che si è consumata questa notte alla Camera. Dopo l’abbandono dell’Aula da parte delle opposizioni, l’assemblea della Camera ha concluso l’esame degli emendamenti al ddl sulle riforme. Il via libera finale al testo da parte di Montecitorio è atteso entro i primi giorni di marzo. Presente in aula anche il premier Matteo Renzi che a seduta conclusa ha ringraziato i deputati con un tweet: “Grazie alla tenacia dei deputati terminati i voti sulla seconda lettura della riforma costituzionale. Un abbraccio a #gufi e #sorciverdi”.

“Credo che a rammaricarsi debbano essere il centrodestra, le opposizioni. Noi bene così, andiamo avanti”, questo il commento di Renzi che in un Aula semivuota ha ottenuto l’approvazione di tutti gli articoli del ddl. Le opposizioni infatti, com’era già stato annunciato, non hanno partecipato alla seduta notturna alla Camera, con l’eccezione di alcuni deputati del M5S e di Fi, assenze che il deputato Pd Ettore Rosato ha definito come “una ferita istituzionale compensata dal lungo lavoro di ascolto e di merito che abbiamo fatto” concludendo il suo intervento “ringraziamo tutti, il percorso è ancora lungo e siamo convinti che riusciremo a fare in modo che tutti sentano questa riforma propria”. Tra gli esponenti della minoranza Pd, non hanno votato Stefano Fassina e Pippo Civati mentre Pier Luigi Bersani nel suo intervento all’assemblea del Pd sostiene che bisogna fare “ogni sforzo” per “tenere aperto il dialogo” e recuperare le opposizioni nell’esame delle riforme alla Camera.

“Renzi è in una mare di guai, dalla seduta fiume alla palude, e gli si sta spaccando il partito” ha commentato Brunetta. “Non si è mai visto un premier che in un momento drammatico piomba in Aula a sfidare le opposizioni, peggio ancora a controllare i suoi parlamentari. E’ inaccettabile, insopportabile” ha proseguito dichiarando che “questa riflessione noi la porteremo fuori di qua, le urleremo fuori dal palazzo”. Brunetta ha anche annunciato che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella “ci riceverà da martedì prossimo, separatamente, gruppo per gruppo”.

Martedì, infatti, si recheranno al Quirinale a protestare dal Presidente della Repubblica i gruppi M5S, Fi, Sel, Lega e Fdi. Durante la conferenza stampa del M5S alla Camera Riccardo Fraccaro ha affermato di aver “smascherato il partito antidemocratico, un partito che ha detto di no a tutto” rincarando la dose nei confronti di Renzi che “ha detto che la nostra proposta di referendum senza quorum snatura la Costituzione. Ebbene, non snatura la Costituzione un Senato di ladri? Di nominati?”.