Il settore ittico si prepara a cambiare nell’ambito del progetto di riforma riguardante il periodo 2014-2020.

A tutti i paesi che sapranno adeguarsi, dimostrando di voler davvero affrontare la questione, la comunità europea ha pensato di offrire compensi economici più alto.

Per lo meno questo è quanto dichiarato da Maria Damanaki, Commissaria europea per la Pesca che, presso le Commissioni Agricoltura e Politiche dell’Unione europea di Camera e Senato a Roma si è voluta confrontare sul negoziato della Politica comune pesca (Pcp).

“Il fondo per la pesca avrà una dotazione di circa 1 miliardo l’anno per un totale di 6,5 miliardi. L’Italia nel passato ha avuto 60-70 mln l’anno, speriamo di aumentare questa cifra ma abbiamo bisogno di cooperare in maniera positiva con il vostro governo”.

Bisogna dunque proseguire sulla strada di questa riforma, portare pazienza in questo periodo difficile e cercare di procedere costantemente.

Le perplessità in materia sono ovviamente molte, in primis perché questa riforma riguarda principalmente i mari del Nord e il Mediterraneo.