Matteo Renzi scrive su Twitter di non aver perso la pazienza ma al Senato è infuria la polemica intorno alla regola del “canguro”. Di cosa stiamo parlando? Tecnicamente il ‘canguro’ è una prassi parlamentare (ossia non contenuta in nessuna norma di legge), già usata in passato, che consente di votare gli emendamenti raggruppando quelli uguali o con contenuto analogo: se viene approvato o bocciato il primo, decadono tutti gli altri.

E di pazienza Renzi dovrà averne ancora tantissima perché l’esame della riforma costituzionale al Senato procede a rilento a causa dell’ostruzionismo e del continuo braccio di ferro tra varie forze politiche (maggioranza e FI da un lato, e M5S, Lega e Sel dall’altro). Il risultato? Non si è ancora svolta alcuna votazione e la seduta di ieri mattina è stata sospesa per oltre tre ore per permettere alla giunta del regolamento del Senato di riunirsi e di giudicare sulla legittimità della decisione di Grasso di applicare la regola del canguro – che il giorno precedente aveva cancellato così 1.400 emendamenti.