“La situazione è davvero preoccupante. Abbiamo cercato di fare il possibile per tranquillizzare i clienti ma, non potendo ripartire a causa delle strade bloccate, sono disposti a trascorrere la notte in macchina”, così comincia la mail inviata dall’hotel Rigopiano alla provincia, alla prefettura, alla polizia provinciale e al comune di Farindola. Pubblicata da “Il Centro”, è stata inviata intorno alle 13 di quella maledetta giornata, poco prima che la slavina travolgesse l’albergo sul Gran Sasso.

Rigopiano, la richiesta di aiuto dell’hotel

Una missiva inviata dall’amministratore dell’hotel Rigopiano, Bruno Di Tommaso, che dunque sarebbe rimasta inascoltata. “I clienti sono terrorizzati dalle scosse sismiche e hanno deciso di restare all’aperto [...] Con le pale e il nostro mezzo siamo riusciti a pulire il viale d’accesso, dal cancello fino alla SS42. Chiediamo di predisporre un intervento al riguardo” si legge ancora. Poi gli ospiti della struttura hanno atteso, invano, l’arrivo dello spazzaneve così da andare via il prima possibile. Alle 17 la slavina e le prime richieste di aiuto. Solo alle 20 si è mossa la macchina dei soccorsi arrivando sul luogo del disastro dopo alcune ore.

Rigopiano, continuano le ricerche: 23 dispersi

Allo stato attuale sono 11 i sopravvissuti e 5 i corpi trovati senza vita: 23 i dispersi segnalati. I soccorsi, intanto, si fanno sempre più difficili.