Dagli ambienti giudiziari filtra che le vittime dell’hotel Rigopiano sarebbero quasi tutte morte sul colpo. Di fatto chi non è deceduto subito, non sarebbe sopravvissuto per molte ore. L’agonia di quella slavina, dell’essere rimasti intrappolati sotto le macerie, di non poter mangiare né bere sarebbe durata poche ore. Traumi, asfissia e schiacciamento sarebbero le concause che avrebbero fatto prima perdere la conoscenza alle vittime e che poi le avrebbe portate alla loro morte.

Rigopiano, alcune vittime morte per assideramento

I medici legali avranno 60 giorni per stilare e poi depositare i risultati delle autopsie sul corpo delle 29 vittime dell’hotel Rigopiano su cui si è abbattuta la slavina. Gabriele e Alessandro, rispettivamente cameriere e maitre del resort sul Gran Sasso, invece, sarebbero morti per assideramento, così come conferma il medico legale di parte.

Rigopiano, entro 60 giorni i risultati delle autopsie

I corpi delle vittime sarebbero stati trovati con danni evidenti e trascinati dalla valanga con una “forza inaudita”. Continuano infine le indagini per risalire ad eventuali responsabilità penali: perché non è stata rispettata l’allerta valanghe? Come mai nessuno aveva dato ascolto alle richieste d’aiuto dell’hotel? Come è possibile che l’allarme lanciato poco dopo le 17 fosse stato sottovalutato dalle autorità competenti? Questa tragedia si poteva evitare?