Andrea Pietrolungo, tecnico speleologo del soccorso alpino, si è spento a soli 39 per un infarto improvviso. L’uomo aveva partecipato alle operazioni di salvataggio presso l’hotel Rigopiano e in generale in tutto il territorio abruzzese, colpito dal nuovo terremoto del 18 gennaio e dalla successiva nevicata.

Direttore della scuola regionale Speleo, in cui era anche istruttore, nonché volontario del Cnsas: Andrea era un volontario molto conosciuto e apprezzato nell’ambiente, rimasto sorpreso dalla dipartita senza preavviso.

Negli ultimi giorni aveva accusato quella che sembrava una banale influenza dai sintomi classici: dolore alle ossa, mal di testa, ma a non reggere era il suo cuore, troppo affaticato dalle emozioni, dalla fatica e dal freddo patito nelle ultime settimane.

Nella giornata di ieri si sono svolti i suoi funerali, presso la chiesa di Pianella, quando alcuni giorni prima Pietrolungo aveva partecipato alle esequie per gli operatori che erano morti in seguito allo schianto dell’elicottero caduto a Campofelice.

Tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati sul suo profilo Facebook, rimasto aperta proprio per consentire ad amici e conoscenti (e a estranei che hanno conosciuto la sua storia) di esprimere il loro rammarico. Importante anche il messaggio del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo che ha espresso “profondo rammarico e commozione per la prematura scomparsa del tecnico speleo”.