Totò Riina si trova attualmente ricoverato in ospedale a Parma. Il boss mafioso sarebbe “in gravi condizioni”, almeno secondo quanto ha dichiarato il suo legale nel corso di una nuova udienza per il processo “Borsellino quater” che si sta svolgendo a Caltanissetta.

Riina ha compiuto 85 anni lo scorso novembre ed è detenuto al 41 bis presso l’istituto penitenziario di Parma. Nel corso dell’ultima udienza per il processo “Borsellino quater” il suo avvocato Luca Cianferoni ha affermato che è in ospedale. Non sono però stati forniti ulteriori dettagli riguardanti i motivi del ricovero.

Non si tratta comunque della prima volta che il boss deve lasciare il carcere in cui è rinchiuso per ragioni di salute. Salvatore Riina, detto Totò, avrebbe dovuto deporre in prima persona il prossimo giovedì 17 dicembre per il “Borsellino quater” di fronte alla Corte d’Assise di Caltanissetta. A questo punto pare però che non potrà prendere parte al processo per la strage di via d’Amelio che è in fase di svolgimento.

Riina è stato arrestato il 15 gennaio 1993, in seguito ad anni di latitanza in cui era uno degli uomini più ricercati d’Italia. È stato considerato il capo di Cosa Nostra a partire dal 1982 fino al suo arresto. Nel 2003 ha subito un intervento cardiaco ed è anche stato ricoverato per un infarto. Nel 2006 ha poi avuto ulteriori problemi cardiaci, che l’hanno portato a un ricovero all’ospedale San Paolo di Milano. A partire dall’aprile del 2013 si trova in carcere a Parma. Lo scorso febbraio il boss dei boss era già stato ricoverato, sempre all’ospedale Maggiore della città dell’Emilia-Romagna.

Per via delle sue condizioni di salute, nell’ultimo periodo i suoi legali hanno chiesto che gli venisse concessa un’alternativa al regime di carcere duro cui è sottoposto ora. Questo ulteriore aggravamento delle sue condizioni potrebbe portare a una nuova richiesta in tal senso da parte dei suoi avvocati.