Terribile storia di violenza sessuale e degrado morale quella capitata a una ragazza di Rimini, la quale durante una serata in discoteca è stata violentata da un ragazzo nei bagni del locale.

Nessuno sarebbe intervenuto per aiutare la giovane, che aveva bevuto parecchio e che successivamente non ricordava nulla di quanto successo.

La magistratura ha aperto un’inchiesta sull’avvenimento dopo la pubblicazione su WhatsApp della registrazione tramite cellulare dello stupro, effettuata proprio dalle cosiddette amiche della ragazza, che invece di aiutarla avrebbero sghignazzato godendosi la scena. Il video fortunatamente non mostrerebbe il viso della giovane.

Il giorno dopo la vittima alla vittima nella vicenda è stato inviato il famigerato filmato tramite l’applicazione di messaggistica, e solo a questo punto avrebbe collegato i pochi ricordi che aveva della serata: distrutta la ragazza si è rivolta ai carabinieri per sporgere denuncia.

Al momento le indagini sono seguite dal sostituto procuratore Davide Ercolani, che si sta occupando di ricostruire gli eventi della serata e di arrivare all’identità del ragazzo che si è macchiato dello stupro, che potrebbe essere di origine albanese.

La vicenda ricorda da vicino il caso del suicidio di Tiziana Cantone, che si è suicidata a 31 anni dopo la pubblicazione a sua insaputa dei filmati dei suoi rapporti sessuali, con tanto di nome e cognome.