Arrestata la coppia che a Rimini ha rapinato, insultato e spintonato una donna senegalese di 39 anni, al sesto mese di gravidanza.

La futura madre, arrivata regolarmente in Italia anni fa insieme alla famiglia, è stata portata ancora in stato di shock in ospedale per alcuni esami medici precauzionali: la prognosi è di 15 giorni, ma il bambino non sarebbe a rischio.

A trarre in salvo la donna è stata una Volante della polizia, intervenuta alla fermata del bus 11 (che percorre il lungomare da Rimini a Riccione) dove è avvenuta l’aggressione.

Terribili gli insulti razzisti pronunciati dalla coppia ai danni della donna, anche nel momento dell’arresto; fondamentali per inchiodare i due le dichiarazioni dei testimoni che hanno assistito alla scena.

Secondo la testimone la donna si lamentava durante la discesa dell’autobus con una ragazza, che accusava di averle sottratto il cellulare. Alla donna sono stati rubati con la violenza anche un portamonete e la borsa. La coppia di aggressori è stata portata in Questura, dove è avvenuto l’arresto con l’accusa di rapina aggravata.

Il vicesindaco di Rimini, Gloria Lisi, ha condannato duramente l’atto: “Si tratta di un attacco vile e vigliacco che mi sconvolge come donna e come cittadina della nostra città. Un furto con l’aggravante di un’aggressione fisica e morale di tipo razzista”.

Il politico ha poi precisato che “se venisse confermata l’aggravante razzista il Comune di Rimini valuterà, come ha già fatto nel caso di Emanuel, il giovane ragazzo nigeriano aggredito brutalmente davanti ad un supermercato, di costituirsi parte civile”.