La frenesia delle riunioni, divisioni riappacificazioni, scissioni e riunificazioni del Pdl ha per ora visto ricomporre gli animi.

Silvio Berlusconi è apparso in conferenza stampa nella serata del 25 ottobre, al termine della riunione dell’ufficio di presidenza del Pdl. Il presidente del partito ed ex premier ha ufficializzato l’imminente morte del Popolo della libertà, che rinascerà nella nuova Forza Italia, o Forza Italia 2.0 come molti la chiamano.

Leggendo un documento approvato all’unanimità dai 18 membri che hanno partecipato alla riunione (mancavano Alfano e gli altri ministri), Berlusconi ha comunicato la sospensione delle attività del Pdl e anche la sospensione delle cariche nel partito.

E Angelino Alfano e le colombe? Berlusconi ha dichiarato: “Alfano gode della mia stima; confermo il suo ruolo. L’ho proposto due anni fa come mio successore nel congresso di due anni fa e penso che potrà continuare a svolgere questo incarico“.

Ma, soprattutto, il Governo? “I nostri rappresentanti di governo, governo a cui continueremo a dare il nostro sostegno, nel rispetto degli impegni programmatici assunti al momento dell’insediamento, i nostri deputati e i nostri senatori sono impegnati a contrastare ogni iniziativa contro la ripresa dell’economia“.

Continuando a leggere la nota, Berlusconi ha aggiunto: “Al presidente Berlusconi è affidato pieno mandato politico e giuridico per attivare le necessarie procedure, anche attraverso le convocazioni degli organi statutari, e gli conferisce le responsabilità connesse alla guida del movimento per definire obiettivi, tempi e modi della nuova fase di attività secondo lo Statuto di Forza Italia“.

Il Consiglio nazionale di Forza Italia dovrebbe tenersi lo stesso giorno in cui il Partito democratico eleggerà il proprio segretario, indicativamente l’8 dicembre.

Successivamente, parlando con i cronisti, il Cavaliere (foto by InfoPhoto) ha dichiarato, a proposito delle divisioni interne tra le due anime del partito: “Superate queste divisoni si ritorna a lavorare insieme, come sempre in questi venti anni“.