Le priorità indicate dal mondo delle imprese: chiarezza normativa per il settore delle rinnovabili e adeguamento delle reti elettriche.

Secondo il presidente di Assosolare (Associazione nazionale dell’industria solare fotovoltaica), Gianni Chianetta, il fotovoltaico rappresenta un punto fermo nel mix energetico nazionale, avendo dimostrato negli ultimi anni potenzialità che hanno superato le aspettative. Ma servono in primo luogo stabilità e chiarezza normativa, sia a livello nazionale che locale, per garantire certezza degli investimenti, dello sviluppo della filiera industriale e della creazione di posti di lavoro.

Anche Claudio Andrea Gemme, presidente di Confindustria Anie (Federazione nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche), è del parere che le priorità che dovrebbero entrare nell’agenda del nuovo Esecutivo di Mario Monti sono la definizione di un piano energetico nazionale, gli interventi di manutenzione degli impianti, l’efficienza energetica e il miglioramento del contesto normativo per le rinnovabili.

Secondo Gemme il nostro Paese necessita “oggi più che mai della definizione di un piano energetico nazionale , che fissi linee guida di lungo periodo e un quadro regolatorio certo, indispensabile per garantire continuità agli investimenti. Né va dimenticato che il settore energetico ha un ruolo strategico di primo piano per la crescita del Paese”.

Il presidente di Confindustria Anie, a sua volta, ha dichiarato: “In un contesto di estremo rigore come quello dettato dall’attuale fase economica ritengo fondamentale il ruolo che potrebbero assumere gli interventi di manutenzione. Avviare mirate azioni di manutenzione per impianti ormai obsoleti è oggi una ‘milestone’ per garantire al Paese infrastrutture sicure ed efficienti, anche in un’ottica di risparmio energetico. Auspico inoltre che un ruolo centrale sia assegnato proprio all‘efficienza energetica, per l’importante contributo che può svolgere nella riduzione dei consumi e nel recupero di risorse preziose per nuovi investimenti. A questo si aggiunge la necessità di un contesto normativo definito in un settore ad alto potenziale come quello delle rinnovabili. Il raggiungimento degli obiettivi europei, alla luce delle mutate esigenze del mercato, sarà possibile solo se il Governo avrà come priorità il rinnovamento delle reti di trasmissione e di distribuzione, senza il quale l’integrazione di tutte le tipologie di energie non potrà compiersi”.