C’è tensione (e preoccupazione) per le Olimpiadi 2016 che si terranno a Rio, in Brasile. Si temono attentati terroristici: di recente, infatti, la più colpita è stata la Francia – basti pensare ai fatti di Nizza e del Bataclan – dove si sono tenuti gli Europei di Calcio. L’allerta terrorismo è al massimo considerando che quattro persone, stando alle ultime indiscrezioni trapelate, avrebbero tentato di accreditarsi per i giochi di Rio. A sventare questa terribile minaccia è stato il Ciant in collaborazione con il Centro Integrato Antiterrorismo, chiamato a vigilare su un evento così atteso e dunque a rischio. Per questo motivo sono già state rigettate diverse richieste di accredito e le verifiche proseguiranno ad oltranza.

Avevano legami con il terrorismo internazionale

La notizia è trapelata proprio ieri nel corso del programma televisivo brasiliano “Fantastico” in onda su Rete Globo. Secondo gli inquirenti, infatti, i quattro uomini – che avrebbero richiesto l’accredito ai Giochi di Rio 2016 – avrebbero fatto parte di una lista di persone sospette secondo il Cia. A respingere le quattro domande, quindi, è stato il Ciant, un ente della Polizia federale che ha il compito di dare l’ok, o di negare, le richieste di accredito per Rio 2016. Ad essere vagliate anche le richieste degli atleti, dei volontari, dei rappresentanti di governo e persino dei giornalisti. Tutto passa al vaglio del Ciant che dovrà assicurare ordine e sicurezza pubblica durante le Olimpiadi 2016.

Secondo quanto emerso durante il programma televisivo brasiliano “Fantastico”, il Ciant avrebbe rilevato almeno quaranta persone sospette le cui posizioni adesso verranno sottoposte al vaglio delle forze di sicurezza. Quattro, invece, sono coloro che avrebbero legami con il terrorismo internazionale. E non è finita qui: a richiedere un accredito anche 61 persone di nazionalità brasiliana sui quali pendeva un mandato di arresto per vari crimini.

In totale, ad essere negati sono stati 11 mila accrediti su oltre 460 mila richieste per i Giochi di Rio 2016.