L’Autorità portuale di Trieste ed il Ministero dell’Ambiente hanno firmato un protocollo di intesa per la riqualificazione di aree portuali molto importanti all’interno dello scalo marittimo del capoluogo giuliano. Il giorno della vigilia di Natale il neo ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, ha presentato l’accordo raggiunto, definendolo “un segnale molto forte, che punta alla riqualificazione e valorizzazione di infrastrutture e spazi”. A rafforzare le parole del ministro, il presidente dell’Autorità portuale Triestina, Marina Monassi ha dichiarato che  ”C’e’ tantissimo da fare, cinque aree da risistemare: dobbiamo reagire investendo in sostenibilità; l’accordo ‘costituisce soprattutto un focale punto di partenza per innestare un processo di reale rivitalizzazione del porto franco triestino e della sua centralità’ nel contesto dell’arco Nord Adriatico, nell’ambito dei futuri scenari che si vanno delineando con la progressiva estensione del mercato comunitario verso il Centro-Est dell’Europa e l’area dei Balcani.” I principali obiettivi che le autorità si sono prefissi, riguarda la riqualificazione ed il potenziamento dei servizi offerti dal terminal delle ferrovie di Trieste Campo Marzio, la miglior gestione territoriale delle aree industriali appartenute all’Arsenale San Marco e di quelle ex-Esso, la costituzione di una nuova piattaforma logistica ed un nuovo terminal portuale efficiente e funzionale, costruito su quella che era l’intera raffineria dell’Aquila.