Il riscaldamento globale causato dalle emissioni climalteranti generate dalle attività umane mette a rischio le risorse idriche di milioni di persone in tutto il mondo. A lanciare l’allarme sono i ricercatori dell’Earth Institute della Columbia University in un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Environmental Research Letters.

Gli esperti spiegano che l’aumento delle temperature globali causato dai cambiamenti climatici sta sconvolgendo i delicati e complessi equilibri che assicurano l’approvvigionamento idrico alle comunità dell’America occidentale, del Sud Europa, del Medio-Oriente e dell’Asia centrale. Lo scioglimento delle nevi assicura acqua dolce in abbondanza a primavera e in estate quando la richiesta di risorse idriche è più alta. I manti nevosi secondo Justin Mankin, prima firma dello studio, sono un serbatoio idrico essenziale per l’umanità soprattutto attorno alle grandi catene montuose.

A causa del riscaldamento globale in molte aree le precipitazioni invernali predominanti sono le piogge. La neve cade sempre più raramente e non si accumula facendo venire a mancare una riserva idrica essenziale per i consumi domestici e per l’irrigazione dei campi nei mesi primaverili ed estivi. I ricercatori inoltre hanno scoperto che la neve dei mesi invernali si accumula ad altitudini sempre più elevate e si scioglie prima.

Secondo gli esperti le autorità delle regioni più colpite dal riscaldamento globale devono prepararsi ad affrontare un futuro contraddistinto dalla scarsità idrica. Tra le aree più a rischio figurano le Montagne Rocciose, il Colorado, il Montana settentrionale, l’Himalaya e la California. In California la siccità è un problema annoso che assume dimensioni sempre più preoccupanti. Le riserve di neve dello stato americano quest’anno hanno raggiunto i livelli più bassi degli ultimi 500 anni.

Riscaldamento globale: molti Paesi non hanno mezzi per affrontare l’emergenza idrica

Le stime dei ricercatori parlano di almeno 2 miliardi di persone che nei prossimi anni rischieranno di rimanere senz’acqua a causa del riscaldamento globale. I bacini a rischio sono almeno 97. La popolazione interessata dalla scarsità idrica potrebbe essere ancora superiore perché lo studio non ha tenuto conto della crescita demografica.

Gli stati saranno costretti a prelevare più acqua dalle falde sotterranee e ad accumulare maggiori quantità di risorse idriche nei bacini artificiali per far fronte all’emergenza. Molte comunità però non hanno i mezzi per sostenere gli investimenti necessari e adattarsi ai cambiamenti climatici. Inoltre le falde acquifere hanno dei limiti. Gli esperti suggeriscono di adottare colture che consumano meno acqua, tecniche di irrigazione a risparmio idrico e nuovi metodi per il riciclo delle acque reflue.