Cinque isole che facevano parte delle Isole Salomone sono state inghiottite dal mare. La causa è nota: il riscaldamento globale, che tra le sue numerose conseguenze ne conta una potenzialmente fatale per molte isole e zone costiere del pianeta, ovvero l’innalzamento del livello dei mari. Quei cinque piccoli atolli del Pacifico, le prime “vittime” documentate del cambiamento climatico, erano grandi appena da uno a cinque ettari ed erano disabitati, ma ospitavano una rigogliosa foresta tropicale vecchia di almeno 300 anni, e venivano utilizzati dai pescatori locali come punti di ancoraggio.

Insomma, il grido di allarme non è meno inquietante, anche perché altre sei isole appartenente allo stato oceanico risultano gravemente compromesse dall’erosione costiera, e due villaggi sono andati completamente distrutti, costringendo l’intera popolazione a muoversi su altre isole. “Il mare ha iniziato ad arrivare nell’entroterra, e abbiamo dovuto ricostruire il nostro villaggio sulla collina“, ha detto il capotribù dei Paurata. Senza contare il fatto che ricollocarsi non è affatto semplice come sembra. Le Isole Salomone hanno una densità di popolazione bassa (20 abitanti per kmq, un decimo di quella italiana), ma gran parte del territorio è sotto il controllo di questa o quella tribù, e spostare gruppi di persone nelle loro terre può generare tensioni etniche, se non veri e propri conflitti.

L’indagine, condotta da un team di scienziati australiani e pubblicata sulla rivista Environmental Research Letters, costituisce “la prima evidenza scientifica che conferma i numerosi racconti provenienti da tutto il Pacifico sui drammatici impatti del cambiamento climatico“. Negli ultimi due decenni, il livello di questi mari si è alzato tra i 7 e i 10 millimetri l’anno, tre volte più rapidamente che nel resto del pianeta, e la sorte toccata ai cinque atolli delle Isole Salomone assomiglia a un fosco presagio di quanto rischia seriamente di accadere in tutta l’area del Pacifico (e non solo), se non si troverà una soluzione al cambiamento climatico antropogenico, ovvero causato dall’uomo.