Un uomo thailandese rischierebbe fino a trentasette anni di carcere per aver deriso l’amatissimo cane della famiglia reale, scrivendo alcune frasi sarcastiche su un gruppo Facebook. Thanakorn Siripaiboon – questo il nome dell’uomo, un operaio che lavora in fabbrica – è stato accusato addirittura di sedizione, di lesa maestà e di reati informatici da parte di un tribunale militare. Tutto ciò perché in Thailandia è assolutamente vietato – e quindi illegittimo – offendere uno dei membri della famiglia reale.

Il cane di re Bhumibol Adulyadej è stato salvato in strada da lui stesso e da quel momento è diventato, a tutti gli effetti, un membro della famiglia reale. Offendere lui significa quindi commettere reato contro i reali stessi. Il cane, che è stato chiamato Tong Daeng, è un meticcio ed è talmente amato dai reali del Paese da essere stato incluso anche in un libro che re Bhumibol Adulyadej ha scritto nel 2002. Il cane viene descritto dal suo padrone come un essere rispettoso, di buone maniere, umile e assai attento al protocollo. A lui è stato addirittura dedicato un film dal titolo Khun Tongdaeng: The Inspiration ed è comparso su una serie di francobolli ufficiali.

L’uomo non è però l’unico che rischia la grave condanna. La polizia thailandese starebbe cercando altre venti persone, tutte coinvolte nell’organizzazione e nella gestione del gruppo Facebook su cui è apparso il post incriminato o che hanno condiviso quando scritto dall’operaio.