Continua la conta delle specie che, nel Mediterraneo, sono a rischio estinzione, tra queste compaiono la foca monaca, il capodoglio e il delfino comune.

Ad oggi, secondo quanto riportato dall’Istituto Tethys che ha partecipato alla realizzazione del rapporto dell’Unione Mondiale per la conservazione della natura, Iucn, la foca monaca rischia di veder dimezzato il proprio numero di esemplari entro i prossimi dieci anni, ad oggi il numero di foche nel Mediterraneo oscilla tra 350 e 450.

La situazione è critica anche perché i governi non sembrano lavorare nella direzione della prevenzione e protezione.

Stessa difficile situazione è quella per il capodoglio che, spiega Giuseppe Notarbartolo di Sciara, presidente dell’Istituto di ricerca Tethys, “è in pericolo perché va a finire nelle reti pelagiche derivanti usate per la pesca del tonno e del pescespada. Ancora utilizzate in Sud Italia, Marocco e Turchia, anche se da undici anni sono fuorilegge, risultano devastanti per il capodoglio, che facilmente rimane intrappolato”.

Quanto al delfino, il rapporto mette in evidenza le difficoltà che sta incontrando a trovare i pesci di cui deve nutrirsi per sopravvivere che lo portano ad allontanarsi dalle zone in cui dovrebbe vivere, incontrando quindi la morte.