Abolita la comunicazione preventiva di inizio lavori, ma rimane l’obbligo per i contribuenti di conservare gli atti per eventuali controlli del fisco.

Fra i documenti elencati nel Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate il 2 novembre sono citate le abilitazioni amministrative, la domanda di accatastamento per immobili non censiti, la ricevuta di pagamento dell’Ici. È obbligatorio conservare ed esibire questi documenti in caso di controllo sulle detrazioni del 36% per le spese di ristrutturazione (Dl. articolo 1, comma 1, lettera a, del decreto interministeriale 41/1998, come modificato dall’articolo 7, comma 2, lettera q).

Le norme che hanno abolito gli obblighi di inviare la comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara e di indicare separatamente nella fattura il costo della manodopera (Dl 70/2011) hanno naturalmente semplificato gli adempimenti per i contribuenti che intendono usufruire dell’agevolazione fiscale per gli interventi di ristrutturazione edilizia ovvero la detrazione Irpef del 36% delle spese sostenute.

Il Provvedimento attuale fornisce l’elenco dei documenti che i contribuenti devono tenere a disposizione ed esibire, se richiesti, agli uffici fiscali. Di seguito i documenti da conservare:

* abilitazioni amministrative (concessioni, autorizzazioni o comunicazioni di inizio lavori), se previste (in alternativa, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà contenente la data di inizio lavori e attestante che si tratta di interventi agevolabili anche se non è richiesto un’abilitazione specifica)
* domanda di accatastamento per gli immobili non censiti
* ricevuta dell’Ici, se dovuta
* delibera assembleare e tabella con ripartizione delle spese in base ai millesimi, in caso di lavori concernenti parti comuni di edifici
* dichiarazione di consenso ai lavori da parte del possessore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi
* comunicazione alla Asl, se prevista dalla legge per la sicurezza dei cantieri
* fatture e ricevute delle spese sostenute
* ricevute dei bonifici di pagamento.

Il Provvedimento, secondo la disposizione normativa che ha semplificato gli adempimenti a carico dei contribuenti, prevede che si devono indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti ai fini del controllo della detrazione e a conservare ed esibire a richiesta degli uffici i documenti che saranno indicati in apposito Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.