Ormai è aperto da decenni il dibattito sull’esistenza di altre forme viventi nell’universo. A confermare questa tesi sono state spese ricerche e studi infiniti, rafforzate dai famosi avvistamenti nel cielo di presunte navicelle spaziali e dai celeberrimi cerchi nel grano che appaiono ciclicamente nei campi americani.

Ad oggi un ritrovamento sconcertante ha messo in allerta gli esperti nel campo degli extra-terrestri. Così come riporta il sito “Metro.uk” a Città del Messico, esattamente nel luogo in cui nel 2013 esplose un meteorite, sarebbe stato trovato un grumo annerito di detriti che potrebbe essere riconducibile ad una forma umanoide. A confermarlo è stato l’esperto di Ufo Scott C. Waring secondo il quale quel cumulo di detriti sarebbe il corpo bruciato di un alieno:

“Guardate le sembianze, sono quelle dello scheletro di un alieno“.

Lo studioso sembra essere certo delle sue affermazioni ma gli scettici, dal loro punto di vista, hanno già confutato la sua ipotesi sostenendo che, in verità, si tratta solo dei resti anneriti del meteorite e niente di più.